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Le condizioni di vita delle donne e delle persone minorenni private della libertà personale sollevano questioni complesse che riguardano l’organizzazione degli spazi, la qualità degli ambienti, la tutela della salute, i diritti, le relazioni affettive, i bisogni educativi e le prospettive di inclusione sociale. Gli spazi della detenzione sono stati storicamente concepiti secondo modelli che non sempre riconoscono adeguatamente le differenze di genere ed età, le fragilità psicologiche, i bisogni relazionali e le specifiche esigenze delle persone ristrette. Riflettere sulle condizioni della detenzione femminile e minorile significa, pertanto, interrogarsi sul ruolo dell’architettura, delle istituzioni, delle pratiche educative, del design e delle rappresentazioni culturali nella costruzione di ambienti più dignitosi, inclusivi e orientati alla cura e al reinserimento sociale. Il Convegno nasce dalle attività di ricerca, sperimentazione progettuale e terza missione sviluppate nella comunità accademica di Sapienza Università di Roma, anche in relazione alle esperienze documentate nei volumi Donne in carcere. Ricerche e progetti per Rebibbia (2021) e Minorenni in carcere (2025). L’iniziativa intende valorizzare e mettere a sistema le ricerche e le esperienze maturate in tutta la comunità dell’Ateneo, promuovendo un confronto interdisciplinare tra architettura, sociologia, diritto, pedagogia, psicologia, medicina, design, arti visive e discipline dello spettacolo e altro.
Obiettivi: Il Convegno si propone di valorizzare: attività di ricerca, didattica, progettazione e terza missione sviluppate in Sapienza sui temi della detenzione femminile e minorile; le esperienze e le opinioni delle studentesse e degli studenti di Sapienza; le attività delle associazioni del terzo settore e volontariato sul territorio di Roma; nonché contribuire alla diffusione della conoscenza e alla sensibilizzazione sui temi della detenzione femminile e minorile e creare sinergie tra i partecipanti.
Temi della call: Si intendono raccogliere contributi scientifici, progettuali e di ricerca, saggi e riflessioni, ed esperienze riconducibili prevalentemente ai seguenti ambiti tematici: Spazio e architettura della detenzione Donne in carcere: genere, corpi e relazioni Minorenni in carcere: spazi, educazione e sviluppo Salute mentale, vulnerabilità e qualità ambientale Diritti, inclusione e pratiche educative Rappresentazioni della detenzione
La call è rivolta a tutta la comunità scientifica e studentesca di Sapienza Università di Roma e alle associazioni del terzo settore e volontariato che operano sul territorio romano.
Organizzazione: Francesca Giofrè, Dipartimento Architettura e Progetto, LAB.ITECH Laboratory of Architecture, Building Innovation and Technology, Environment and Climate Changes, Health, Sapienza Università di Roma. Per maggiori informazioni contattare: donneeminorennicarcere.diap@uniroma1.it |
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